Il decreto terremoto è legge. Le regole per la ricostruzione delle scuole e le indagini per la vulnerabilità sismica degli edifici scolastici.

interventi per risanare e rinnovare l’edilizia scolastica
13/04/2017

Via libera definitivo del Senato alla conversione in legge, con modificazioni, del terzo decreto terremoto, il Dl 9 febbraio, n. 8, recante nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017 (ddl n. 2756), nel testo approvato dalla Camera.

Il provvedimento ha completato il quadro degli aiuti per le popolazioni del Centro Italia con nuove misure e risorse a sostegno del territorio.

La prima grande novità sta nell'ampliamento del cratere. Tenuto conto dell’aggravarsi delle conseguenze degli eventi sismici e della necessità di applicare le disposizioni del DL 189/2016 anche a territori della Regione Abruzzo, non ricompresi tra i Comuni indicati negli allegati 1 e 2 del decreto legge stesso, viene istituito un nuovo elenco, costituente l’allegato 2-bis con elencati ulteriori nove centri. Il numero complessivo dei Comuni del cratere sale così a 140.

Il provvedimento investe  anche la ricostruzione degli edifici scolastici attraverso un vero e proprio "Piano scuole": le 21 scuole incluse nella lista del piano stralcio voluto per realizzare gli edifici permanenti in tempo per l'anno scolastico 2017-2018, potranno essere aggiudicate con procedura semplificata (articoli 2 , 5)

Per le verifiche di vulnerabilità sismica degli immobili pubblici adibiti ad uso scolastico nelle zone a rischio sismico classificate 1 e 2 nonché per la progettazione degli eventuali interventi di adeguamento antisismico che si rendono necessari a seguito delle verifiche, sono destinate agli enti locali le risorse per ulteriori interventi urgenti per la sicurezza  degli  edifici scolastici di cui all’art.1, commi 161 e 165, della L.107/2015 (“Buona scuola”), come accertate con decreto del Ministro dell’istruzione, assicurando la destinazione di almeno il 20 per cento delle risorse agli enti locali che si trovano nelle quattro Regioni interessate dal sisma. Le risorse accertate sono rese disponibili da Cassa depositi e prestiti S.p.A. previa stipula, sentito il Dipartimento della protezione civile, di apposita convenzione con il Ministero dell’istruzione che disciplina le modalità di attuazione e le procedure di accesso ai finanziamenti (articolo 20 bis).

Da ultimo è stata inserita una norma che prevede l'istituzione del Dipartimento Casa Italia presso la Presidenza del consiglio dei Ministri. Alla nuova struttura vengono affidati compiti di indirizzo e coordinamento dell’azione strategica del governo connesse al progetto “Casa Italia” al fine di ottimizzare gli strumenti volti alla valorizzazione del territorio, delle aree urbane e del patrimonio abitativo, in riferimento alla sicurezza e all'efficienza energetica. (articolo 18 bis).

Per il testo integrale del provvedimento clicca qui