I numeri del lavoro contro il dissesto idrogeologico di #italiasicura

13/09/2017

Per la prima volta dopo decenni, è chiaro il fabbisogno di quanto serve per ridurre il rischio idrogeologico in Italia: 9.397 opere e interventi in tutte le Regioni per un importo pari a 27 miliardi di euro. Per la prima volta c'è un Piano finanziario che investe risorse importanti: al 2023 complessivamente circa 9,9 miliardi di euro. Una pianificazione a lunga scadenza, nell'arco dei prossimi 15 anni, ma con risorse certe e disponibili.

La prima significativa realizzazione è nell'apertura di 1337 cantieri finanziati ma bloccati dal 2000 al 2014, per investimenti pari a 1409 milioni. La seconda è il piano per le aree metropolitane, dove si concentra la maggiore popolazione a rischio, con investimenti in cantiere per 654 milioni, 114 dei quali sono già stati spesi, 16 milioni in più rispetto al cronoprogramma previsto dalla Struttura di missione. Nessun ritardo sulle opere in corso a partire dai cantieri di Genova.

Non solo. La spesa sostenuta dallo stato nel 2016 fino al terzo trimestre del 2017 ammonta a 1 miliardo e 114 milioni, risorse costituite dalla spesa per il piano aree metropolitane (114 milioni), da fondi vari del Ministero per l’Ambiente (10 milioni), fondi per le foreste (225 milioni) e vecchi fondi finalmente avviati all’utilizzo (795 milioni).

Come è evidente, comunque, il lavoro nell’ambito di queste opere ingenti prevede diverse fasi regolamentate dal codice dei contratti pubblici e monitorate costantemente dalla Struttura di missione, in raccordo con le Regioni e i Comuni interessati. Il vero ritardo, a dimostrazione di un lavoro di prevenzione mai realizzato finora, sta nelle progettazioni. Sulle 9397 opere richieste dalle Regioni solo l’11% dei progetti pervenuti sono esecutivi e pronti per gare e finanziamento. E' questo un ritardo che deve essere recuperato con un grande lavoro di squadra per una grande impresa.