Bonifica dell'amianto nelle scuole: facciamo chiarezza.

interventi per risanare e rinnovare l’edilizia scolastica
02/09/2015

La Struttura di Missione per l’Edilizia Scolastica della Presidenza del Consiglio dei Ministri diffonde i dati  in merito all’attività di messa in sicurezza delle scuole ed in particolare sulle operazioni di bonifica dell’amianto negli edifici scolastici italiani. Costante è l’attività di monitoraggio, programmata ed effettuata già a livello locale da diversi anni da parte degli Enti locali e delle Usl: dal 1994, nell’ambito della Legge 257/1992 riguardante la cessazione dell’uso di amianto, è stata istituita la figura del Responsabile amianto con compiti di controllo e coordinamento.

Il Governo si sta impegnando con uno sforzo senza precedenti per la sicurezza delle scuole, che comprende anche le attività  di rimozione dell’amianto: 400 milioni sono stati stanziati a giugno 2014 - in continuità con i 150 milioni del “dl del Fare” – per la sicurezza degli Istituti e in questi mesi oltre 1.600 cantieri sono aperti. Sui quasi 600 già conclusi, ben 186 hanno riguardato opere di bonifica. Tra tutti i cantieri aperti nell’Estate 2015, il 4,88% vede la rimozione integrale di elementi costruttivi considerati dalle recenti disposizioni di legge incompatibili con l’attività didattica.

“Il lavoro quindi procede costante ed è a buon punto”,  afferma Laura Galimberti, coordinatrice della  Struttura di Missione per l’Edilizia Scolastica di Palazzo Chigi. E aggiunge: “com’è noto sono stati stanziati  905 milioni grazie all’operazione Mutui Bei anche per la sicurezza delle scuole e gli appalti saranno completati entro il 31 ottobre. Inoltre, la messa in sicurezza degli Istituti è una priorità affrontata finalmente  attraverso una programmazione nazionale e non più da molteplici graduatorie dedicate a singole problematiche”, conclude Galimberti.