Spazi innovativi e aperti, a Torino si progetta la scuola del futuro

interventi per risanare e rinnovare l’edilizia scolastica

In dirittura d’arrivo il concorso di idee “Torino fa scuola”: il 12 luglio la giuria di tecnici annuncerà i due progetti vincitori. A partire dall’estate la progettazione e poi l’apertura dei cantieri. Per i due oggetti del concorso, le ristrutturazioni delle scuole medie “Fermi” e “Pascoli”, sono arrivati rispettivamente 177 e 98 progetti. “Torino fa scuola” è un’iniziativa promossa dalla Fondazione Giovanni Agnelli e dalla Compagnia di San Paolo, in collaborazione con Città di Torino e Fondazione per la Scuola.

Cino Zucchi, architetto e presidente della giuria che ha selezionato i progetti per la “Pascoli”, ha sintetizzato bene il senso della gara: “Il concorso è stato un momento di discussione e sperimentazione collettiva sulla natura dell’insegnamento nell’era di Wikipedia e dei social media, e sugli spazi che possono favorire un rapporto fecondo tra insegnanti, alunni e la comunità allargata di un quartiere”. Sulla stessa linea d’onda l’altro nome dell’architettura italiana in giuria, Mario Cucinella, curatore della prossima Biennale di architettura di Venezia: “La scuola deve riaffermare la propria presenza nel tessuto urbano, ma anche rendersi più permeabile rispetto al contesto e alla realtà del quartiere in cui è inserita”.

Il progetto per la riqualificazione delle due scuole ha l’ambizione di individuare nuove idee che possano servire alla scuola italiana nei prossimi decenni, realizzare spazi funzionali alle esigenze di una didattica rinnovata e al benessere dei ragazzi e degli adulti che lavorano nelle scuole.

In attesa dei risultati, un primo bilancio si può già fare: l’esperienza di Torino dimostra l’efficacia dei concorsi di architettura che, se ben preparati, e in questo caso la Fondazione Agnelli ha fatto un grande lavoro, diventano modelli che possono ispirare per anni gli interventi degli Enti locali.

 

Per maggiori informazioni vedi il sito del progetto “Torino fa scuola”