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  • 8X1000 per l'edilizia scolastica. In cosa consiste?

    La legge di stabilità per il 2014 (articolo 1, comma 206, L. 147/2013) ha innovato la disciplina della destinazione della quota dell’Otto per mille dell’Irpef a gestione statale, prevedendo, tra le diverse finalità cui possono essere destinate le risorse, gli interventi straordinari relativi a ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all'istruzione scolastica. La graduatoria per l’ammissibilità degli interventi alla ripartizione della quota per l’anno 2014 è stata redatta da un’apposita commissione, che ha valutato oltre 1.800 domande. Il Decreto di approvazione è stato pubblicato il 20 aprile 2016 sul sito web del Governo: grazie all’importo disponibile pari a 6.716.297 di euro, sono stati finanziati 6 interventi. Con la Legge 107/15 la procedura è stata parzialmente modificata e l’erogazione agli Enti sarà attuata attraverso un Decreto ministeriale del Miur.

    Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 119 del 23 maggio 2016 il decreto dell'8 aprile 2016 del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, emanato di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, che disciplina il credito d’imposta riconosciuto a chi effettua erogazioni liberali in denaro in favore delle scuole, come disposto dall’articolo 1, comma 145, della legge 107/2015.

    Ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2017

     

     

  • E’ necessario presentare specifica istanza per accedere al contributo dell’otto per mille da destinare agli interventi di edilizia scolastica?

    Per effetto della Legge 107/2015 (Buona scuola) le procedure saranno diverse dall’anno scorso. Le risorse raccolte dall’8xmille saranno destinate come previste dal comma 160 al  fabbisogno nazionale e,  come indicato  al comma 172, sarà possibile destinare queste risorse ad interventi necessari a seguito di eventi eccezionali ed imprevedibili. Gli interventi verranno individuati annualmente  con apposito decreto da parte del MIUR anche sulla base dei dati contenuti nell’anagrafe dell’edilizia scolastica. Gli aventi diritto potranno segnalare casi di particolare eccezionalità e imprevedibilità che andranno ad aggiornare l’anagrafe dell’edilizia scolastica.

    Ultimo aggiornamento: 11 luglio 2015