faq

  • Cosa prevede il decreto Mutui?

    L’operazione “MutuiBEI” prevede mutui trentennali a totale carico dello Stato che le Regioni hanno stipulato - tramite Cassa Deposito e Prestiti - con la Banca europea per gli investimenti (Bei) e altri istituti di credito.

    Gli Enti locali potranno beneficiare di 905 milioni di euro - che non impattano sul Patto di stabilità interno - per finanziare opere di riqualificazione e messa in sicurezza delle scuole. Ma anche per la realizzazione di nuovi edifici scolastici.

    L’operazione si è avviata con il decreto interministeriale 23 gennaio 2015 (pubblicato in G.U. n. 51 del 03/03/2015) a firma MIUR, MEF e MIT, dando attuazione così all’articolo 10 del D.L. n.104/2013. Il decreto interministeriale ha stabilito le linee guida per la redazione della programmazione triennale nazionale in materia di edilizia scolastica: ogni Regione, recependo le linee guida indicate nel decreto ha avviato la propria specifica programmazione.

    Con decreto ministeriale  del 16 marzo 2015 il MIUR ha ripartito il contributo a carico dello Stato che le Regioni hanno potuto  utilizzare per sottoscrivere mutui con la Banca europea degli investimenti.

    Con decreto ministeriale del 29 maggio 2015 il MIUR ha ufficializzato l’esito delle programmazioni regionali, unificando la programmazione a livello nazionale. I piani regionali sono soggetti a conferma circa l’attualità degli interventi inseriti per gli anni 2016 e 2017 ovvero ad un aggiornamento, come previsto dall’articolo 1, comma 160 della L. 107/2015. Entro il  31 marzo 2016, (poi prorogato fino al 15 aprile 2016) le Regioni hanno infatti provveduto ad aggiornare i rispettivi piani. Per il 2017 il termine per la conferma dell’attualità degli interventi è quello del  31 marzo 2017.

    La BEI, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il MIUR hanno firmato un protocollo d’intesa in data 29 luglio 2015, impegnandosi sulle modalità di monitoraggio e di rendicontazione degli investimenti.

    L'ufficio Vigilanza Contratti Pubblici dell'ANAC, Autorita Nazionale Anticorruzione, ha dato parere favorevole al quesito posto dalla Struttura di Missione per l'Edilizia Scolastica sulla possibilità di autorizzare lo svolgimento di gare per l'appalto di lavori pubblici la cui aggiudicazione definitiva sia condizionata al perfezionarsi dei procedimenti in essere volti all'assegnazione del finanziamento regionale. Questo per scongiurare le criticità dovute ad eventuali ed inutili ritardi nell'avvio delle procedure di gara, tenendo conto del carattere di urgenza degli interventi di edilizia scolastica. (Clicca qui e leggi il quesito della struttura di Missione e il parere dell'ANAC).  Il decreto interministeriale 8875 del 27/4/2015 all'articolo 1 contiene le modifiche al decreto interministeriale 23 gennaio 2015. Alla lettera “f” è riportato, in particolare, quanto segue:

    f) all'articolo 2, comma 4, le parole «sono autorizzati ad avviare le procedure di gara, con pubblicazione del relativo bando, ovvero di affidamento dei lavori.» sono sostituite dalle seguenti: «fermo restando il rispetto della normativa vigente in materia di appalti pubblici sono autorizzati alla stipula dei contratti di appalto». Pertanto gli Enti locali, nel rispetto delle norme vigenti, possono avviare la gara d’appalto, ma dovranno attendere, per la firma dei contratti d’appalto, l’autorizzazione della Regione alla firma dei Mutui.

    Con decreto interministeriale a firma MIUR, MEF e MIT del 1 settembre 2015, pubblicato in G.U. n. 250 il 27 ottobre 2015 le Regioni sono state autorizzate alla stipula dei mutui.  Tutte le Regioni hanno sottoscritto i contratti con CDP entro il 31 dicembre 2015.

    Sono già stati finanziati i primi 1215 interventi (prima annualità segnalata dalle Regioni) per un importo di 739 milioni di euro.

    Con il D.L. 30/12/2015, n. 210 “mille proroghe”  il termine per l'aggiudicazione provvisoria dei lavori da parte degli Enti locali fissato al 31 dicembre 2015 dal Decreto MIUR del  9 ottobre 2015 , è stato prorogato al  29 febbraio 2016.

     

    La  legge 107/2015 “La Buona scuola” ha disposto, a partire dal 2016, l'aumento da 40 a 50 milioni di euro, l'importo dei contributi pluriennali previsti dal D.L. 104/2013.

    Sono pertanto disponibili, dal 2016, 10 milioni di euro supplementari di rata mutuo a carico dello Stato che potranno finanziare gli interventi di edilizia scolastica previsti nella seconda annualità della programmazione. Sono 238 milioni a beneficio degli Enti locali. BEI ha firmato il nuovo protocollo il 22 novembre 2016 per un impegno fino a 528 milioni di euro.

    Con il D.M 14/10/2016, n.790 il MIUR ha provveduto ad aggiornare la programmazione unica nazionale con riferimento all'annualità 2016 nella quale confluiscono i piani regionali. 

    Con il D.M. 7/12/2016 , n.968 il MIUR autorizza gli Enti locali ad affidare i lavori degli interventi rientranti nel piano 2016, a valere sul mutuo 2015. Tali lavori devono essere affidati entro il 30 giugno 2017. Allegato al decreto, l’elenco degli Enti.

    Il Decreto Interministeriale (MEF- MIUR-MIT) n. 4934 del 30 dicembre 2016, proroga il termine di cui all'art. 1, comma 1, lett. e), del decreto Ministro dell'economia e delle finanze (3 giugno 2016, n. 11418) al 30 giugno 2017 per l'aggiudicazione provvisoria degli interventi inclusi nei piani annuali 2016.

    Con il D.M. 08/03/2017, n.134 il MIUR modifica i piani annuali 2016 delle Regioni Emilia Romagna e Marche. Allegate al decreto le tabelle che sostituiscono i precedenti elenchi del 14/10/2016, relativi alle due Regioni suddette.

    Il Decreto Interministeriale (MEF-MIUR-MIT) n. 390/2017 autorizza gli interventi a valere sul Mutuo 2016. E' stato pubblicato in G.U. il 16 settembre 2017. Nell'allegato A la ripartizione regionale, nella tabella Excel tutti gli interventi previsti.

    Il 22 novembre 2017 PCM, MIUR, BEI, e CdP firmano un nuovo protocollo d'intesa per altri 1,7mld previsti dalla tabella E della Legge di bilancio 208/2015, che, al netto degli interessi passivi, saranno 1,3mld per gli Enti locali (programmazione 2018-2020). Al protocollo politico seguirà, come negli anni precedenti, un contratto di progetto. Lo Stato italiano rimborserà il mutuo in dieci anni.

     

    Il MIUR ha reso disponibile, per gli Enti Locali e le Regioni, un sistema informatico online per la rendicontazione degli Stati di Avanzamento Lavori: attraverso questo strumento sono autorizzate le erogazioni dei contributi, così da far coincidere l’avanzamento fisico dell’opera a quello finanziario.

     

    FONTE NORMATIVA: articolo 10, decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104

    Consulta la pagina dedicata ai Mutui Bei del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca.

    (Ultimo aggiornamento: 7 agosto 2017)

  • Le Regioni si potranno rivolgere esclusivamente alla Banca Europea per gli Investimenti, per accendere il mutuo?

    I mutui possono essere stipulati, sulla base di criteri di economicità e di contenimento della spesa, con la Banca europea per gli investimenti, con la Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa, con la società Cassa depositi e prestiti Spa e con i soggetti autorizzati all’esercizio dell’attività bancaria ai sensi del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385.

    Inoltre,  in base all’art. 9, comma 2-ter, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164, i soggetti beneficiari di contributi pubblici pluriennali possono richiedere il finanziamento da parte della Banca europea per gli investimenti, direttamente o tramite intermediari bancari a cui fornisca la relativa provvista, secondo le forme documentali e contrattuali che la Banca stessa utilizza per le operazioni di finanziamento di scopo.